L’Associazione Sportiva “Il Ventaglio e La Spada”
nasce dal mio
desiderio antico e profondo, di
praticare, insegnare e diffondere il Tai Chi Ch’uan in
tutti i suoi principali aspetti, dal marziale, a
mani nude
e con le armi, all’energetico, fino al semplice movimento lento e
fluido per mantenersi in forma.
Il
"mio" Tai Chi
Perché “Il
Ventaglio e la Spada?”
Nel corso della mia pratica di Tai Chi
Ch’uan, ho iniziato e approfondito anche lo studio delle Armi Nobili
Cinesi, tra cui la Spada e il Ventaglio.
Mi sono accorta
così di amare profondamente questi “strumenti”che una volta nelle tue
mani, durante l’esecuzione di una forma, diventano un tutt’uno con te
stessa…e tu diventi un tutt’uno con essi.
Ho imparato la
mia prima Forma di Spada dalla Maestra Chun Yen Liu nel 1999.
La Maestra, mia unica insegnante donna, mi ha trasmesso un principio fondamentale:
nella pratica del Tai Chi Ch’uan, intesa come un’arte marziale, si può
essere potenti, eleganti precisi e decisi, pur mantenendo il proprio
“Yin” ovvero la propria essenza femminile.
Nelle scuole di
Tai Chi che ho frequentato, con insegnanti “Maestri” uomini,
ti
insegnavano
fondamentalmente ad essere un “guerriero” e tirar fuori la parte più combattiva
e dura di te stessa.
Per me lo studio del Tai Chi Ch’uan rappresenta da sempre la
ricerca di una “Armonia” interiore ed esteriore.
Credo che
simboleggi perfettamente il continuo alternarsi di Yin e Yang, momenti morbidi
e momenti più intensi…come è del resto la vita di ognuno di noi…
Con la maturità, anche anagrafica, mi sono
resa conto di quanto l’incontro con la M°Chun Yen mi abbia fatto capire
che nella mia vita di praticante c’era un forte squilibrio.
Avevo infatti la tendenza a mostrarmi,
soprattutto davanti agli allievi, sempre gentile, professionale, competente, ma
distaccata, imperturbabile, e abbastanza “dura”,
come
si
conviene ad un Vero Istruttore.
In realtà, questo è ciò che ti insegnano certi Maestri che ho
avuto la “fortuna” di incontrare…e con cui ho percorso tutta la mia
prima formazione di insegnante…
Pensavo, in maniera distorta, che apparire
sorridente e distesa potesse “svelare” la
mia parte più fragile.
E naturalmente
anche il mio Tai Chi rifletteva questo stato d’animo: bello,
impeccabile nella sua esecuzione, guidato da una continua ricerca di
perfezione del gesto, tipico di certe scuole, ma davvero, molto
“freddo”.
Non mi
emozionavo e
non emozionavo.
Mi riconoscevo tanto impegno, una buona tecnica, un giusto giro di Chi:
tutto molto elegante e corretto, ma null’
altro: insomma, ero solo molto “Yang”!
Studiare con la Maestra Chun Yen, osservarla
mentre eseguiva le forme, sia a mani nude che con la Spada, è stata una vera rivelazione.
Agile, leggera,
sembrava volare con la Spada in mano, ma nello stesso tempo, molto
“marziale”: precisa ed efficace nell’affondare i colpi.
Un perfetto
connubio di Yin e Yang, femminile e maschile, intensa e marziale.
Per me lei è stata davvero “La Maestra”…
Ecco cosa mi
mancava: “sentire” il Tai Chi esprimendo il mio aspetto più Yin,
femminile.
E paradossalmente ho trovato l’espressione di queste
sensazioni, nell’Arma più maschile, Yang, per eccellenza: la Spada.
Dedicandomi
alla Spada ho onorato la parte più Yin del mio Tai Chi.
Del resto in
tutte le culture, la Spada racchiude simbolicamente
i Principi Yin e Yang, Maschile e Femminile.
E
Il Ventaglio?
Al
Taiji
Festival di Belgioioso di qualche anno fa ho avuto occasione di vedere
la
M° Yang Li di Pechino eseguire la Forma di Ventaglio…e
ho deciso semplicemente che l’avrei imparata. Ho seguito stages e
lezioni, e così è stato.
E
anche il
Ventaglio ha avuto su di me un effetto profondo…Nella mia carriera di praticante, ho
studiato molte Armi (Bastone corto, Bastone Lungo, Sciabola, Nunchaku,
ecc..) e amo lo studio delle Armi Nobili ma le sensazioni che ho scoperto
grazie al Ventaglio sono molto diverse.
Il Ventaglio è un’Arma piccola ma molto
coreografica, potenzialmente dotata di grande personalità, e definita,
anche da uno dei miei attuali maestri (uomo!), un’arma molto “femminile”.
Il rischio è quello di praticare la forma e
farla sembrare una coreografia di danza invece che un combattimento.
E’ davvero molto molto....Yin.
L’ esecuzione
della forma esalta le qualità di grazia, eleganza, leggerezza.
La
potenza
“marziale” viene nascosta da questi aspetti, che devono però essere
espressi dal praticante.
E allora ecco che entrambi gli elementi Yin e Yang si fondono insieme.
Ecco perché “Il
Ventaglio e La Spada”:
Yin
e Yang,
grazia e marzialità, efficacia ed eleganza, perfettamente esaltate
da queste due Armi.
Una ricerca continua ed
entusiasmante….insieme ai miei allievi, ai miei insegnanti
e
a tutti
coloro che vorranno conoscerne la Magia....
L’avventura
comincia oggi, 7 Luglio 2007…
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